
Nel cuore della frazione di Campretto del Comune di San Martino di Lupari (PD) si trovano "Le Vae".
Si tratta di una zona umida di alcune migliaia di metri quadrati che un tempo era zona di palude, ma che in seguito alle bonifiche subite sin dai tempi dell'Impero Romano, successivamente sotto la Repubblica Serenissima di Venezia fino alle bonifiche degli ultimi decenni è stata trasformata in un "prato umido".
Quest'area si colloca lungo la linea delle risorgive (o dei fontanili) che corre lungo la pianura veneta, quel confine immaginario che "[...] segna il passaggio fra i terreni ghiaiosi permeabili dell'alta pianura, ed i terrreni sabbiosi-argillosi-limosi scarsamente permeabili della bassa pianura. Questo contatto permette alla falda freatica di venire a giorno, andando a costituire quell'intricato sistema di polle e fontanili che alimentano il reticolo idrografico in parte scolante nella laguna di Venezia. [...]".
Storicamente le Vae hanno rappresentato un sito molto adatto per la vita dell'uomo. I primi insediamenti risalgono all'età del Bronzo in un periodo che grazie ad alcuni reperti è stato stabilito almeno tra la seconda metà del XIII secolo a.C. e la prima metà del secolo XII a.C.
Campretto e in particolare la zona delle Vae ha avuto importanza anche in epoca medioevale. Il sito era strategico sia "[...] per i vantaggi economici di sfruttamento dell'acqua [...]" sia perché "[...] rappresentava uno dei punti caldi di confine fra il Padovano e il Trevigiano [...]". Proprio qui si parla dell'esistenza del castello medioevale di Campretto. Non è certa l'epoca della fondazione della roccaforte ma alcuni documenti storici con riferimenti geografici riconducibili a Campretto la fanno risalire al X secolo d.C..
Qui la storia di Campretto si intreccia con le contese durate circa un secolo tra la curia vescovile trevigiana, rappresentata dalla famiglia degli Ezzelini (successivamente sotto il dominio dell'imperatore Federico II), ed il comune di Padova, rappresentata dalla famiglia dei Da Camposampiero. Gli scontri per il dominio della roccaforte sono stati molti e si sono conclusi con la distruzione della stessa: "Negli ultimi giorni di maggio del 1246 Ezzelino, dopo essere entrato a Castelfranco, decide pertanto di eliminare l'incomodo conteso per tanti decenni fra i vescovi di Padova e Treviso, i Da Camposampiero, i Da Romano e fra le città di Padova e Treviso inviando sul posto un esercito formato da cinquecento fanti e cinquecento cavalieri padovani che assediano il castello di Campretto muniti di macchine da guerra e d'assalto. [...] Quindi furono eseguiti alla lettera gli ordini del Tiranno che voleva raso al suolo quel castello perché non risorgesse mai più."
Da metà degli anni '90 il gruppo Uniti per Campretto si sta occupando della salvaguardia di quest'area e nel 1999 ha acquistato il primo appezzamento di terreno, donato poi al Comune di San Martino di Lupari per poterlo mettere a disposizione della cittadinanza, eliminando così le possibilità di subentro di interessi privati. Da allora il gruppo, continuando a contribuire ad estendere l'area a disposizione della collettività, ha provveduto alla sua cura e al suo mantenimento attraverso un continuo monitoraggio e un'attenta pulizia della flora autoctona.
Nel tempo sono stati creati due punti di ristoro per consentire alcune essenziali comodità a chi volesse trascorrere un pranzo/cena a contatto con la natura, semplici luoghi per momenti di aggregazione che con il tempo hanno permesso di far conoscere la particolarità di questo nostro territorio.
Occorre salvaguardare e valorizzare la ricchezza che la natura ci ha messo a disposizione e tutto ciò è tra i primi obiettivi e scopi che il gruppo Uniti per Campretto si è posto finora e che continuerà a perseguire.
Per maggiori approfondimenti rimandiamo al libro <<"Le Vae" a Campretto tra passato e presente>> (da cui sono tratti i riferimenti di cui sopra) pubblicato nel 1996 dal gruppo allora denominato "Enars Acli Campretto", ora "Uniti per Campretto", e così composto al suo interno:
- Il castello medioevale di Campretto a cura di Paolo e Claudio Miotto
- "Motta Fiorina" di Campretto: un insediamento dell'età del bronzo nel territorio di San Martino di Lupari a cura di Pieralberto Marchetti e Carlo Valery
- Le fortificazioni intorno all'anno 1000 a cura di Matteo Laudato
- "Le Vae": la zona umida di Campretto tra passato e presente a cura di Renato Nichele.